Scrittura giapponese

La scrittura giapponese moderna è formata dall'unione di 3 componenti:

kanji  漢字


hiragana  平仮名
                             alfabeti sillabici fonetici
katakana  片仮名


Il verso della scrittura è da destra verso sinistra secondo i righi verticali, ma spesso viene utilizzata la direzione delle lingue occidentali (rigo orizzontale e da sinistra verso destra).



KANJI  漢字

Letteralmente "CARATTERI HAN" cioè la scrittura cinese della dinastia HAN (regnò in Cina dal 206 a.c. al 220 d.c.). I giapponesi adottarono la scrittura cinese intorno al V secolo d.c. attraverso l'intermediazione degli scriba coreani, utilizzandola con la grammatica e la fonetica autoctone.
Nel Giappone di oggi i kanji sono utilizzati per scrivere la radice dei verbi, degli aggettivi e per i il vocabolario.

Alcuni caratteri deriverebbero dall'esemplificazione grafica di un concetto e sono definiti IDEOGRAMMI come ad esempio:

                       木 - ki - albero

altri furono adottati per il loro valore fonetico più che semantico.

I kanji sono classificati all'interno di 214 RADICALI mutuati dalla classificazione cinese. Il radicale può coincidere con un carattere, può essere individuato nella parte a sinistra, a destra, in alto, in basso od attorno ad un carattere. Inoltre, può essere individuato in un unico tratto o punto.

Il radicale è la parte che da al kanji il valore semantico in comune con altri caratteri; esso è importante e di aiuto perché dà una prima indicazione della sfera semantica di un termine. I caratteri, ad esempio, che condividono il radicale 心 - kokoro - cuore indicano concetti che hanno relazione con i sentimenti e le emozioni; i caratteri che condividono il radicale 火 - hi - fuoco hanno relazioni con i termini incendio o bruciare, ma anche con il cucinare.

I kanji hanno due ordini di lettura ON YOMI e KUN YOMI


I caratteri di "uso comune" 常用漢字 - jouyoukanji, considerati secondo le disposizioni del Ministero dell'educazione, attualmente necessari per un livello culturale medio sono 1945.



ALFABETI SILLABICI

Nel IX secolo vennero formulati i 2 alfabeti sillabici HIRAGANA - 平仮名 e KATAKANA - 片仮名 da un'esemplificazione grafica di alcuni kanji. Entrambi gli alfabeti hanno solo valore fonetico e  non semantico. Nel giapponese moderno sono composti da 48 segni.


Hiragana - 平仮名


Significa "CARATTERI PIANI", utilizzato nel http://yomoyamabanashi.it/img/2009/hiragana.jpggiapponese moderno per scrivere PARTICELLE AGGLUTINANTI, serve per completare i verbi o gli aggettivi cioè scrivere lo okurigana, la parte variabile che da l'indicazione del tempo e del modo. Inoltre, viene utilizzato per scrivere la LETTURA dei kanji complessi ed è detto furigana. In breve vengono scritte in hiragana le parole usate non per il loro valore semantico ma all'interno di costruzioni grammaticali e vengono scritti con questo alfabeto sillabico caratteri di difficile scrittura.


Katakana - 片仮名

Significa "CARATTERE FORMATO DA UNA PARTE PIANA" perché i segni sono formati isolando una parte di un kanji.
Nella lingua moderna viene usata per le parole straniere, per scrivere con enfasi dei termini o per il nome scientifico di piante e animali. Il katakana può rendere le parole straniere secondo le possibilità fonetiche della lingua giapponese. Essendo la U semi muta in finale di parola in diversi casi, per rendere suoni non sillabici si sceglie la combinazione della consonante in questione più la U.
Nel katakana esistono suoni che non sono presenti nell'alfabeto sillabico hiragana come:

         テイ- TI     デイ- DI      フォ - FO     ヴィV - I      ヴェ - VE

Il segno di allungamento rappresentato dal trattino posto dopo la sillaba serve a guidare nella pronuncia e spesso a indicare dove cade esattamente l'accento.

L'uso del katakana non è legato solo a parole nuove ma anche a termini che oggi sono più usati nella forma presa in prestito dall'inglese piuttosto che nella forma giapponese. All'interno dei termini espressi in katakana ve ne sono alcuni formati dalla combinazione di 2 parole, come ad esempio: パソコン - pasocom (personal computer), デパ - ト: depato (department store).

Il katakana è un alfabeto in continua evoluzione, sia per i valori fonetici indicati sia per gli ambiti d'uso. Inoltre, mentre prima i nomi delle nazioni venivano scritti prevalentemente partendo dalla pronuncia inglese, ora si tende a scrivere ogni nome secondo la pronuncia autoctona del paese in questione quindi se prima per Italia si scriveva:

イタリ - ITARI all'inglese Italy ora si scrive
イタチア - ITARIA dall'italiano Italia


ROMAJI

Letteralmente "CARATTERE ROMANO" utilizzato per traslitterale la scrittura giapponese nell'alfabeto latino.

Calendario appuntamenti 19-01-2018

APPUNTAMENTI

2016 - WORK IN PROGRESS

ATTENZIONE Calendario non aggiornato! sad

Il paese più stupido del mondo

Incontro-dibattito con C.Giunta
lunedì 6 maggio 2013: 20.30
Cafè de la Paix TN

勉強会

Gruppo di ripasso lingua giapponese
Sabato 4 maggio: 10.30
Cafè de la Paix

Corso di lingua giapponese: principianti 1° livello

13° LEZIONE
Giovedì 2 maggio: 18.30-20.30
Scuole Bresadola-Trento

Corso di lingua giapponese: principianti 1° livello

10° LEZIONE
Giovedì 28 marzo: 18.30-20.30
Scuole Bresadola-Trento